Home ABC Informatica Sistemi Operativi Windows - La sfida dei 32 bit
Windows - La sfida dei 32 bit PDF Stampa E-mail
Indice
Windows
Windows 3.0
Il flop di Microsoft Bob
La parentesi OS/2
Windows 3.1 e NT
Windows 95
La sfida dei 32 bit
Le innovazioni
L'evoluzione
Windows NT 4.0
Windows 98
Windows 2000
Windows ME
Windows XP
Windows Server 2003
Windows Vista
Windows XP a 64 bit
Windows 7
Tutte le pagine

La sfida dei 32 bit

Già nel 1986 venne commercializzato l'Intel 80386, il primo microprocessore a 32 bit di Intel, seguito poi dalla sua evoluzione, l'Intel 80486. Quindi nel 1995 quasi tutti i personal computer potevano eseguire codice a 32 bit, tuttavia la maggior parte di essi era ancora ferma ai 16 bit del DOS e di Windows 3.1. Microsoft aveva già rilasciato in precenza un sistema operativo a 32 bit, Windows NT, che però era riservato ad un'utenza professionale ed ai server, questo perché richiedeva un sistema molto potente e costoso per funzionare. Anche IBM aveva il suo sistema operativo a 32 bit, OS/2, che stava conoscendo proprio in quel periodo il suo momento migliore; anch’esso, tuttavia, richiedeva risorse molto elevate, soprattutto in termini di memoria RAM, a quei tempi molto costosa.

Windows 95, invece, poteva funzionare (anche se con difficoltà) su 80386 con soli 4 MByte di memoria RAM, quindi su computer di fascia più bassa rispetto a quelli su cui funzionva NT . Questa fu la carta vincente che permise a Windows 95 di essere un successo commerciale ed anche il primo vero sistema operativo a 32 bit "di massa", tuttavia internamente conservava numerose porzioni di codice a 16 bit derivate da Windows 3.1 e da MS-DOS. Questo suo essere un ibrido 16/32 bit era una delle principali ragioni che gli consentivano di girare su sistemi con così poca memoria, tuttavia era anche causa dei suoi noti problemi di instabilità.